domenica 29 giugno 2008

Michael Turner raggiunge l'eternita'...
























E' stato davvero un grande, grande, grande artista...
I suoi disegni mi hanno influenzato notevolmente...
Non c'e' altro da aggiungere. :-(

Ecco la sua casa editrice: CLICCA QUI

Unita' Speciale: un nuovo "abominio"?
























E' finalmente uscita in edicola la nuova serie "bonellide" dell'Eura ovvero Unita' Speciale.
Questa serie e' stata creata in collaborazione con la rivista Il Carabiniere.

E' la nuova proposta estiva dell'Eura.

Ho comprato l'albo con la speranza di trovare un buon prodotto ma purtroppo l'amara verita' non ha tardato a venire fuori.

Il primo albo di Unita' Speciale soffre di una sceneggiatura piena di "buchi" dove ci sono cambi di scena del tutto scloncusionati e dialoghi poveri, privi di mordente e quasi insignificanti. I personaggi poi sono assolutamente anonimi e figli dei cliche' piu' banali. La storia e' di stampo classico, quella che anche un telespettatore potrebbe scrivere. Mi verrebbe da dire niente di nuovo sotto al sole sotto il profilo narrativo.

I disegni sono di immonda qualita'. Imperfezioni d'anatomia quasi in ogni tavola, inquadrature sbagliate, linea poco decisa e personaggi plastici. Un disastro!

La qualita' editoriale dell'albo e' abominevole. Tavole con pixel ben in evidenza come se si trattasse di scansioni a bassissima risoluzione fatte con uno scanner vecchio di almeno 15 anni. Baloon pessimi e lettering nella media.

La cover e' quanto di piu' brutto si possa trovare in edicola. La composizione e' sbagliata, l'elicottero troppo grosso e non rispettoso delle proporzioni reali e nell'insieme il collage non funziona. Il colore rosso del logo non stacca dal contesto e si impasta troppo col disegno.

Nel complesso questa nuova serie e' di bassa qualita'. Un prodotto che punta sicuramente ad un pubblico differente da quello del fumetto ma che rischia di trovarsi ad un bivio.

Con un apparato narrativo e grafico di cosi' infima qualita', questa serie, si brucera' tutte le possibilita' di essere acquistata dal pubblico del fumetto tradizionale e se non dovesse fare presa almeno sul pubblico di "varia" ovvero quello generalista, rischiera' di trovarsi ignorata completamente.

Insomma che senso ha sfruttare cosi' male un'idea che io stesso lanciai mesi fa?

Infatti ricordo a tutti gli utenti che pubblicamente dichiarai l'idea di voler creare una miniserie basata su Distretto di Polizia in collaborazione con la Tao Due Film.
La mia intenzione era quella di realizzare una serie di grandissima qualita' in grado di attirare il pubblico dei fumetti popolari che segue la Bonelli e acchiappare anche un po' di pubblico di varia, quello per intenderci che non e' principalmente interessato al fumetto ma in prospettiva potrebbe acquistare una serie ben scritta e disegnata basata sul Distretto di Polizia.

Insomma a livello di opportunita' questo Unita' Speciale poteva essere un grandissima e ghiotta occasione che pero' e' stata dilapidata da una realizzazione del prodotto a dir poco sciagurata ed in linea con le pessime miniserie uscite questo inverno in edicola (che infatti stanno gia' sul viale del tramonto).

A parte la Bonelli c'e' il vuoto piu' totale in edicola.

Vedremo se la Panini sara' in grado di risollevare le sorti di questo mercato ormai allo sbando...

giovedì 26 giugno 2008

Matt non mollare...







































Scoprire Matt Damon in queste condizioni e' stato per me un trauma...
In un momento particolare della mia vita in cui problemi di salute mi hanno ridotto ai minimi termini a livello fisico (ho perso 8 kg di massa muscolare) vedere uno dei miei eroi cinematografici preferiti e di riferimento in uno stato di forma fisico molto diverso dall'immagine che aveva dato di se' fino a quel momento non e' stato certo incoraggiante.
Matt ha preso almeno una quindicina di chili per interpretare il ruolo di Mark Whitacre in "The Informant" ultimo film di Steven Soderbergh.
A questo punto ho cercato di trovare un aspetto positivo anche in questa vicenda e cosi' mi sono posto un traguardo, ritornare alla forma fisica di prima non appena i malanni saranno passati completamente. Proprio come se si trattasse di una preparazione fisica per il ruolo in un film. Nella tragedia della vita a volte si trovano nuovi spunti per patinare anche le cose spiacevoli...
Appena mi sentiro' pronto a livello di salute, postero' in questo blog una tabella di allenamento e di dieta per mettere massa muscolare e poi definire il tutto.
Chi vorra' seguirmi potra' chiedermi anche consigli privatamente.
Credo che persone di vario genere possano trovare importante avere un "aiuto" in certe condizioni...




martedì 24 giugno 2008

Sto rientrando...
























Posso dire di aver passato una mesata d'inferno...
Problemi di salute abbastanza gravi mi hanno letteralmente travolto fino a spegnermi nella forza e martoriarmi nel corpo...
Lo devo ammettere, non sono stato bene...
Ho perso qualcosa come 8 kg che per me sono tantissimi, ho dovuto interrompere la palestra e qualsiasi attivita' lavorativa. La mia vita nel volgere di un solo mese e' cambiata quasi totalmente.
Ora vedo finalmente una luce in fondo a quel tunnel.
La ripresa totale e' ancora una chimera ma mi sento meglio. Perlomeno riesco a mangiare e il perenne stato febbricitante e' quasi passato.
Mi serviranno mesi per riprendermi completamente ma perlomeno ora so che cosa ho...
Molti vigliacchi in questo periodo di mia assenza hanno pensato che me la facevo sotto, che non avevo le palle per la sfida e per confrontarmi faccia a faccia col mondo del fumetto e del lavoro.
Chi ha lanciato queste accuse in giro per il web e' solo un vigliacco che parla senza sapere quello che ho dovuto passare.
Ho avuto la dignita' di non piangere i miei mali pubblicamente e con i denti stretti ho cercato di mantenere il contatto con il mondo del fumetto per quanto stessi fisicamente male.
Molti gufi hanno goduto per questi miei problemi di salute ma io sono forte prima di tutto nell'anima e vado avanti anche in sedia a rotelle se fosse necessario.
Infinito c'e'. Anche se sta male e' sempre presente e non smettera' mai di correre verso il suo sogno...

lunedì 23 giugno 2008

Che copione... Ma guarda un po' che casualita'...

PRIMA























DOPO
























Il primo disegno e' opera del maestro Alessandro Baggi disegnatore titolare della serie Dampyr. Si tratta di una prima illustrazione di Dampyr utilizzata per la promo del personaggio. Risale al 1999 circa.

Il secondo disegno e' invece opera di Fabiano Ambu e risale a qualche giorno fa.

Penso sia evidente che si tratti di plagio o di "omaggio".

Il disegno di Ambu e' identico a quello di Baggi.
Guardate la posizione di Harlan Draka, la direzione degli occhi, lo sguardo, la spalla destra leggermente inclinata, la posizione delle braccia e il movimento delle mani sulla pistola. Il vampiro svolazzante e' invece stato ripreso dal film Van Hellsing, vi basta cercare su google per trovare il riferimento preciso.

Sicuramente l'autore del plagio ci dira' che si tratta di omaggio...
Io voglio solo far capire alle persone quanta poca originalita' ci sia in giro.

Che senso ha "omaggiare" un personaggio del fumetto ricopiando una precedente illustrazione?

Non era forse meglio inventare una "posa" originale per dare una PROPRIA interpretazione del personaggio?

Sono sempre piu' sbalordito...

MACCHE' PLAGIO!!! Rrobe senza pudore, davvero... (Figura di merda INFINITA)
























































Chi e' senza pudore?
Rrobe e i suoi lacche' iniziano una campagna diffamatoria contro Edizioni e/o collana Noir per un presunto plagio ai loro danni per la cover di Garrett TP e invece scopriamo che e' stato lo stesso Rrobe a plagiare la locandina del film Mean Streets. La cosa piu' assurda e' che le Edizioni e/o si rifanno proprio alla cover del film e non a quella del volume a fumetti come si puo' chiaramente vedere dal raffronto grafico.
Chi plagia chi?
Prima di gridare al lupo al lupo e fare una meschina figura e' necessario farsi un'esame di coscienza. Io l'ho sempre detto che Rrobe non e' in grado di sfornare niente di originale ma solo roba riciclata e questo lo dimostra...

mercoledì 18 giugno 2008

Un italiano conquista l'America!











































Si chiama Domenico Nesci, bergamasco di origine calabrese e ha conquistato l'America!

Mentre in Italia imperversa la figura del tronista sul modello "Maria De Filippi" a cui io stesso faccio riferimento per il mio ruolo nel mondo del fumetto da bello e dannato, negli USA un ragazzo di 26 anni dal fisico minuto e la faccia "simpatica" ha invaso l'MTV americana con un suo SHOW: "That's Amoré!".

Ma riassumiamo la breve storia di Domenico.

Si trasferisce negli USA, piu' precisamente a Los Angeles ed inizia a lavorare presso un ristorante come cameriere e nel frattempo sostiene provini su provini per entrare nello show biz americano. Viene selezionato per entrare nel cast di un reality dove assieme ad altri 15 ragazzi ed altre 16 ragazze dovra' conquistare il "cuore" della giovane Tila Tequila bisessuale dichiarata.
L'avventura finisce male e Domenico viene scaricato. La sua faccia simpatica, i suoi modi da emigrante italiano, insomma il personaggio-macchietta che si costruisce divertono cosi' tanto gli americani e i sondaggi da spingere l'emittente MTV a dedicargli uno show tutto suo e cosi' parte That's Amoré! dove nel ruolo del tronista dovra' scegliere la sua principessa americana denominata in un italiaco "bambina" tra 15 pretendenti disposte praticamente a tutto.

Tra le ragazze in gara succede di tutto, insulti indecorosi dove volano le peggio parole (bitch e' l'insulto piu' edulcorato), botte da orbi, prove in cui devono succhiare la crema dai cannoli e poi sputarla in un recipiente, la madre di una concorrente che si ubriaca e insulta un'avversaria della figlia, un'altra ragazza che succhia il ditone del piede a Domenico davanti alle altre in una prova di "seduzione", Domenico che indossa boxer col tricolore in una stanza piena di provole e vino. Insomma un vero e proprio trionfo del thrash in cui la figura degli italiani all'estero non ne esce proprio bene.

Alla fine Domenico scegliera' la sua "bambina" (chiamata letteralmente cosi') e quindi l'amore della sua vita come nel piu' tradizionale degli "happy end" americani...

In Italia ci lamentiamo di Uomini e Donne e della Maria De Filippi nazionale per poi scoprire che all'estero c'e' davvero di molto, molto peggio. E non mi riferisco all'ultima delle emittenti americane ma ad MTV che e' un'istituzione mondiale, ormai...

Penso che l'Italia andra' verso questa direzione, sia per quel che concerne gli show che anche per il mondo del fumetto.
Infatti e' necessario giocare sull'ironia e prendersi meno sul serio. I fumetti qui in Italia vengono ghettizzati dagli autori stessi perche' non sfruttano unl linguaggio moderno e non puntano sul grande pubblico.
Il gusto degli italiani e' ormai cambiato, parole come tronista, veline, reality show sono entrate nel vocabolario di tutti i giorni, sono ormai termini comuni.
Gli autori italiani (mi riferisco ad una certa generazione) di fumetto si credono "artisti" arrivati e non si accorgono di essere solo un branco di bolliti incapaci di "leggere" quelle che sono le tendenze attuali.

Solo attraverso la capacita' di decodifica di quello che e' lo specchio della nostra societa' si puo' pensare di sfornare prodotti capaci di incontrare il favore del grande pubblico.

E la storia di Domenico fa riflettere...

E per finire un bel video...

martedì 17 giugno 2008

Paura e delirio di un Parruccone... [Roma - Periferia allo Sbando]
























C'e' gente che purtroppo vive a Roma e dall'alto dell'agiatezza derivata dal risiedere in una zona ormai borghese-signorile come Villa Lazzaroni/Parco della Caffarella o Appio Latino che dir si voglia si dimentica della situazione di cui e' ostaggio una parte della periferia romana.

Chi ha il coraggio di contestare culturalmente e professionalmente i politici che preoccupati per il dilagare della delinquenza nella periferia invocano l'intervento dell'esercito a scopo di controllo del territorio là dove la polizia ha piu' volte dimostrato di fallire evidentemente ha le fette di salame negli occhi o solo la voglia di commentare stupidamente un problema davvero serio.
Non capisco come si possa fare sarcasmo verso un gravissimo problema che sta distruggendo la vivibilita' di alcuni quartieri ghettizandone tutti i poveri abitanti onesti e rispettosi della legge che vi abitano.

Ma siamo in Italia e lo sport di darsi titoli accademici che non si hanno e giudicare superficialmente gente dal palmares piu' ricco e blasonato e' qualcosa di ormai naturale.


E cosi' mi tocca leggere le stronzate che scrive un parruccone ormai al delirio piu' totale. Io consiglio di lasciar perdere argomenti troppo delicati e seri della vita sociale di tutti i giorni e di rimanere a scrivere fumetti che e' meglio...

giovedì 12 giugno 2008

Il vero mito e' ritornato...























Sto a casa malato e come regalo mi portano fresca, fresca una copia di Metal Gear Solid 4 appena uscita dal negozio!

Vado a provarlo... che emozione... il GIOCO che stavo aspettando da anni...

Il mio Dylan Dog
























Ecco il soggetto di PROVA che ho scritto per Dylan Dog. Lo rimetto al vostro giudizio.

Sono ben accetti pareri tecnici anche da professionisti del settore.

Saluti.

Infy

---------------------

Titolo: Un Tempo di Notte

Londra, esterno notte.

E’ una fredda notte d’inverno, le tre del mattino (vediamo un’insegna ad orologio che ci indica l’ora), la citta’ pare avvolta nel suo silenzio.

Un insolito silenzio per una citta’ come Londra che non si ferma mai, neanche di notte.

Siamo nei pressi di Craven Road, si scorge il maggiolone dell’indagatore dell’incubo parcheggiato.

Un barbone si muove con andatura barcollante lungo la strada, e’ inquadrato di spalle, un filo di vento alza delle cartacce che poggiavano sul marciapiede.
Il barbone si ferma, uno stacco in primo piano ci mostra il suo volto, sguardo perso nel vuoto. Col braccio destro fa cenno di portare la bottiglia di vino alla bocca ma si rende conto che la bottiglia e’ inesorabilmente vuota. Gli occhi persi nel vuoto diventano quasi cattivi, la disperazione prende il sopravvento e scaglia la bottiglia per terra.
China il capo e riprende la sua andatura barcollante verso una meta non precisata. Esce di scena.

Ritorniamo al centro della strada. Scorgiamo un’immagine familiare, l’ingresso della casa/studio di Dylan Dog. Tutto tace e il mondo sembra essersi fermato per davvero. Le luci della casa sono spente.

Cambio di scena. Interno della casa di Dylan Dog dove contrariamente a quello che si poteva percepire dall’esterno qualcuno e’ sveglio.
Dylan si trova in piedi, al centro dello studio, e’ in penombra (solo la luce della lampada posta sulla scrivania), sta parlando con una persona che si trova fuori campo, forse Groucho, forse un cliente, forse una delle sue “fidanzate”.
E’ una situazione apparentemente normale e se non fossimo a conoscenza dell’insolito orario in cui si sta svolgendo si potrebbe definire addirittura di “routine”.

La conversazione continua, ci accorgiamo che oltre la penombra non c’e’ nessuno. Dylan parla apparentemente da solo, ma lui e’ convinto di interloquire con qualcuno. Dai suoi discorsi ci rendiamo conto che si tratta proprio di una donna, infatti la chiama Jennifer.
Dylan e’ insolitamente nervoso, perle di sudore scendono lungo la sua fronte e un eccessivo gesticolare rendono ancora piu’ accentuata nei toni la discussione. Non vuole far andare via la ragazza. Dai suoi discorsi capiamo che non puo’ perderla nuovamente.
La ragazza si oppone. Lui le afferra il braccio, ma la scena continua ad essere virtuale perche’ Dylan interagisce col niente e anche la sua mano stringe qualcosa di immateriale.

Stacco, primo piano di Dylan, i suoi occhi si addolciscono, quasi vorrebbero implorare Jennifer di non lasciarlo, le parole sottolineano questo momento cosi’ simile ad un nuovo addio.
Primissimo piano degli occhi che cambiano in un’espressione di sorpresa mista a disperazione.
Nuovo stacco. Campo totale.
Dylan e’ avvolto nel buio e si rende conto di essere rimasto da solo. Le sue mani sono vuote e il nulla lo circonda.
La sua disperazione aumenta e si domanda il perche’ Jennifer l’abbia nuovamente lasciato.
Si dimena a tal punto da sembrare una scheggia impazzita che rimbalza da una parte all’altra urlando il nome di Jennifer.

Mentre urla il nome della ragazza un nuovo cambio di scena ci mostra Dylan che si sveglia di soprassalto, quello che ha appena fatto e’ un incubo. Dylan e’ sudatissimo, il torso e’ nudo e le lenzuola coprono le parti basse. La mano destra tiene la fronte, Dylan e’ provato. Ha vissuto il sogno come se si trattasse della realta’.
L’orologio/sveglia che si trova sul comodino viene inquadrato, sono le due del mattino.

Dylan si alza, si veste, infila la giacca. Lancia un urlo a Groucho per avvisarlo che sta per uscire, Groucho risponde nel sonno con una battuta.

Dylan e’ fuori per strada. Lo scenario e’ lo stesso dell’inizio. La citta’ e’ insolitamente silenziosa e il vento unico compagno.

Dylan si muove a piedi, si guarda attorno, ripete che deve raggiungere Jennifer, che non puo’ fare a meno di vederla dopo quel sogno.


Mentre cammina si imbatte nel barbone descritto nella prima scena. Il barbone sta seduto su una panchina. Osserva arrivare Dylan e gli chiede 2 sterline. Dylan controlla le tasche vuote e con fare sbrigativo gli dice che non ha niente. Il barbone gli chiede allora di fargli compagnia, vuole raccontargli una storia, Dylan lo liquida velocemente e senza appello.

La camminata di Dylan continua in solitaria sullo sfondo di una Londra insolita e spettrale.

Finalmente arriva a destinazione. Esterno di una villetta a due piani. Un cancello chiuso ed un giardino completano la cornice.
Dylan guarda sconsolato il cancello, inaspettatamente decide di scavalcarlo senza suonare.
Dylan e’ strano, si comporta con fare diverso dal solito.Sembra quasi angosciato.

Dylan attraversa il giardino, arriva di fronte la porta d’ingresso. La casa tace, nessun segno di vita all’interno. La notte sembra lunga ed inesorabile.

Dylan fa cenno di suonare il campanello ma la sua mano si ferma a mezz’aria. Continua a ripetere di non voler perdere Jennifer, di essere preoccupato per lei, tende a confondere la realta’ che in quel momento sta vivendo con l’incubo che l’ha svegliato. E’ un monologo con se stesso.

Stacco. Flashback. Vignette impostate come spezzoni di una pellicola.
Dylan ripensa a momenti vissuti con Jennifer, finalmente vediamo la sua fisionomia. E’ una ragazza con lunghi capelli biondi, occhi chiari, lineamenti del viso dolci. Si susseguono immagini in cui i due giocano al Luna Park, mangiano un gelato, scherzano, ridono, vedono un film, fanno l’amore.

Cambio di scena. Ritorniamo al presente.
Dylan continua ad essere disperato e il sguardo pieno di malinconia sottolinea questo momento. Si trova seduto sulla soglia dell’ingresso della casa di Jennifer. Non ha suonato il campanello, qualcosa lo fa esitare.

Una voce fuori campo chiama il suo nome.

Controcampo, ricompare il barbone che vediamo in lontananza camminare verso Dylan.

L’andatura e’ sempre barcollante. Il vecchio si rivolge a Dylan. Gli chiede se ora ha il tempo di ascoltare la sua storia. Dylan annuisce.

Il barbone si siede di fianco a lui.
Inizia cosi’ a raccontare la sua storia.
Il barbone sembra al corrente dell’incubo di Dylan.

Dylan e’ stupito, gli gliede come ne sia a conoscenza ma il barbone cambia discorso e riferisce che Jennifer e’ andata via.

Dylan e’ convinto del contrario e sostiene che dentro la villa ci sia la ragazza che dorme. Allora il vecchio incalza Dylan e lo invita ad entrare.
Dylan esita, rimane fermo sulle sue convinzioni ma al tempo stesso e’ esitante.

Il barbone riprende la parola e con fare paterno spiega a Dylan che entrambi sanno che la casa e’ vuota, che Jennifer ormai non c’e’.

Dylan inizia a piangere. Finalmente si rende conto della realta’. La casa e’ davvero vuota e dentro non trovera’ la sua Jennifer.

Il vecchio lo consola, una carezza sulla testa e un’ammissione importante. In questo momento lui e Dylan si trovano al di fuori del tempo, precisamente in un una porzione di infinito in cui il presente il passato ed il futuro si incrociano ma non hanno influenza.
Una bolla temporale in cui Dylan e’ finito per una precisa ragione e che durera’ tre ore.
Prima erano le tre del mattino, poi le due ed ora mancano 1 ora alla mezzanotte. Tra un’ora esatta la porzione di infinito scomparira’ e Dylan ritornera’ alla sua realta’.
Una realta’ in cui i demoni notturni lo perseguitano e fanno penare la sua anima. Una realta’ in cui Jennifer e’ solo la rappresentazione dell’amore che incontra, vive e finisce in una catena che sembra non aver mai fine.
Il vecchio spiega a Dylan che Jennifer non e’ mai esistita realmente.
Dylan chiede cosa deve fare e il barbone gli risponde che non siamo padroni del tempo ma possiamo esserlo delle nostre azioni.

Il tempo e’ ormai concluso e il barbone ha finito di raccontare la storia cosi’ ora puo’ scomparire.

Dylan ora si trova solo e il buio l’avvolge nuovamente, il suo desiderio e’ quello di ritornare alla sua realta’ anche se non riesce a scordarsi di Jennifer.

Cambio di scena. Interno della casa di Dylan. Camera da letto.

Dylan si risveglia come in preda ad un forte incubo, la scena ricorda quella precedente.

Dylan e’ tutto sudato, si domanda cosa sia successo e come mai si sia ritrovato nuovamente a letto.
Si volta sul suo lato sinistro e si accorge di non essere solo.
Stacco sulla persona che dorme sul letto di Dylan. Si tratta di Jennifer. Allora Jennifer non e’ un incubo, esiste realmente. Allora e’ stato tutto un lungo sogno finora?

Dylan si tranquillizza, osserva la ragazza e al chiaro di luna l’accarezza. Ora puo’ ritornare a dormire.

Cambio di scena.

Ritorniamo all’esterno. Londra di notte.
Viene nuovamente inquadrato il barbone che cammina barcollando e guardando il cielo augura a Dylan di vivere il suo vero amore.
E di non farsi imprigionare dai suoi fantasmi interiori come ha fatto lui che ora e’ desolatamente solo
Il barbone non e’ altri che il Dylan del futuro, vittima di se stesso e della sua incapacita’ di crescere percorrendo le varie fasi della vita, tra queste l’amore per una donna e la notte fuori dal tempo e’ solo un modo per permettere al Dylan del passato di cambiare il proprio destino, perche’ non siamo padroni del tempo ma possiamo influire sul nostro destino.

Nuovo stacco sull’insegna orologio dell’inizio della storia, e’ mezzanotte in punto, il tempo in cui, forse, ci sara’ un nuovo inizio.

mercoledì 11 giugno 2008

-1 DOMANI E' IL GRANDE GIORNO...
























Domani e' il grande giorno.

Postero' il mio soggetto per DYLAN DOG in una sfida a senso unico contro Rrobe.

Infinito e' un signore, uno che mantiene la parola.

Vi aspetto domani per i commenti.

Fate attenzione al "BULLO DEL FUMETTO ITALIANO"



















Da qualche giorno a questa parte nel mondo del fumetto italiano imperversa la moda del "bad boy", ovvero dell'autore di fumetto che si spaccia per il bullo di turno, capace di umiliare pubblicamente, ai tempi del liceo, una povera compagna di classe indifesa che non aveva colpe, se non quella di essere considerata una vittima sacrificale (tutto questo lo si puo' leggere, non senza sdegno, sul blog di Rrobe).
Mi e' quindi venuto spontaneo coniare il nuovo termine: BULLO DEL FUMETTO ITALIANO.

Il BULLO del fumetto italiano e' lo stadio successivo a quello del Parruccone del Fumetto Italiano, quando una persona tronfia e piena di se decide che la fama che gli ha regalato questo settore non e' mai abbastanza ed allora decide di dare in pasto al calderone di internet fatti di vita privata per alimentare il personaggio e l'audience.

Insomma se da adolescenti siamo stati tanto vigliacchi da infierire su una compagna di classe perche' non renderlo pubblico? Alla fine tutto questo fa audience e in un momento in cui si e' a corto di idee creative e artistiche alimentare il proprio personaggio sul blog e' fondamentale...

Lasciamo la nostra ragazza? Perche' non farlo pubblicamente e tramite blog? Del resto anche questo porta audience...

Ma vantarsi a 35 anni di essere un bullo e di aver infierito su una ragazzetta e' qualcosa di molto grave, che va al di la' di essere bulli ma sfocia nell'essere frustrati dentro...

Non penso ci sia altro da commentare. Ritorno a letto.

ATTENTI AL BULLO...
























ATTENTI AL BULLO!!!

Sulla rete va di moda l'ammettere pubblicamente di aver perseguitato e umiliato le ragazzine ai tempi del liceo...

Pare che un certo "personaggio" che si fa chiamare il Rrobe in gioventu', per affermare il suo "power sex", abbia infierito su una povera compagna di classe con insulti, umiliazioni e pestaggi.

E di questo ne va fiero. Perche' lui si autodefinisce BULLO.

Ma probabilmente i veri bulli non sa manco cosa sono.

Le discussioni di ieri, deliranti, che ho letto sul blog di Rrobe mi hanno fatto capire che davvero in questo settore c'e' qualcosa che non va...

Come si puo' seguire come autore una persona tanta malvagia dentro? Una persona che pur di affermarsi come personaggio arriva ad ammettere di aver commesso tali codarderie? Infierire su una ragazza non e' certo un atto da bullo ma una vera e propria infamia...

Io non sono un bullo e non sono un santo, sono solo uno che rimane nell'ombra e non perde occasione per manifestare il proprio disappunto di fronte persone che della vita reale di tutti i giorni dimostrano di non aver capito un emerito cazzo!

Ritorno a letto, essi' ragazzi da due settimane sto vivendo l'inferno, non me la passo bene fisicamente................ siete contenti? MAH...